Reinventandosi per essere sempre attuale, ma senza dimenticare le proprie origini: l’haute couture toscana si sposa con la modernità. Il gioco tra maschile e femminile permea la collezione, diventando particolarmente evidente nelle reinterpretazioni dei tailleur e dei capispalla: ammorbiditi nei tagli e nelle forme per essere iper-femminili, ma presentati in fantasie rubate dal guardaroba dell’uomo. Molto più che semplicemente pensata per combattere il freddo, la maglieria diventa vero e proprio capo icona della collezione, erede glamour del piumino che ha segnato gli esordi della Maison. Una fioritura di rouches d’organza cucite a mano con l’uncinetto, come in un giardino invernale si posano su abiti da sera più leggeri e preziosi, proposti in diverse tonalità.